Fiorenzo Ferlaino, Marco Bagliani, Alberto Crescimanno, Daniela Nepote e Irene Ropolo

 

Granda e Green

Negli ultimi anni il tema della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile sono confluiti nel concetto più ampio di green economy, che si è progressivamente strutturato e consolidato, tanto da essere considerato oggi come uno dei principali fattori trainanti per la futura crescita economica, produttiva e sociale dei territori, anche nell’ottica del superamento della crisi in corso.

La green economy rappresenta ormai un asse centrale delle politiche di sviluppo e dell’occupazione e non si parla più solo di energia, ma anche di investimenti in innovazione tecnologica, di infrastrutture, servizi e di stili di vita: molte sono le sfumature di verde.

Per questo motivo il Centro Studi, che attraverso l’attività di ricerca socio economica ha la finalità di esplorare temi emergenti e prioritari in vista della programmazione futura della Fondazione, ha ricevuto il compito di effettuare un approfondimento del concetto di green economy e della situazione a livello locale. La ricerca che qui si presenta, realizzata in collaborazione con l’IRES Piemonte che ha presentato nel 2013 il primo rapporto La Green Economy in Piemonte, espone un quadro di concetti e di temi che delimitano l’orizzonte green e ne propone una definizione sintetica. Ma, soprattutto, restituisce i risultati delle analisi della provincia di Cuneo in funzione di concrete dimensioni green, quali per esempio l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, il controllo delle emissioni, le produzioni, la formazione e le occupazioni green e i comportamenti quotidiani.

A partire dall’analisi dei punti di forza e delle criticità rilevate, e avendo come riferimento le politiche pubbliche europee, nazionali e regionali in questo campo, si propongono alcune piste di particolare interesse per la valorizzazione delle potenzialità e delle progettualità della provincia di Cuneo.

L’auspicio è che questo lavoro rappresenti un utile strumento conoscitivo e di stimolo per la Fondazione – che si avvia a predisporre il prossimo programma annuale 2015 e quello pluriennale per il periodo 2015-2018 ma anche per i soggetti pubblici e privati del territorio, che possono giocare un ruolo strategico nel favorire uno sviluppo locale in chiave green, con lo sguardo rivolto alla programmazione europea 2014-2020, che dovrà vedere il cuneese preparato a cogliere tutte le opportunità disponibili.

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