Ambiente e Territorio

Questo ambito studia i cambiamenti osservati sul territorio e sull’ambiente, in particolare quelli prodotti dalle scelte, pubbliche e private, di costruzione di nuove infrastrutture, di utilizzo dell’abitato esistente e di sfruttamento delle risorse naturali. Lo studio dei sistemi antropici, del loro funzionamento complessivo e dei limiti alla loro crescita è condotto allo scopo di offrire ai decisori informazioni utili alla progettazione di uno “spazio vivibile”, alla pianificazione degli interventi urbanistici di larga scala e all’adozione di norme che favoriscano un uso sostenibile del territorio e la tutela del paesaggio.

Il riferimento più diretto all’interno dell’amministrazione regionale è la Direzione che si occupa di pianificazione territoriale, di opere pubbliche e di salvaguardia di beni naturali. L’attività di ricerca svolta in questo ambito è indirizzata in particolare ad aiutare l’attuazione del Piano Territoriale Regionale, approvato dal Consiglio regionale del Piemonte nel 2011.

Ricerche


  • Lo sviluppo delle aree montane
    La Giunta regionale e il Consiglio regionale del Piemonte (cfr. scheda di attività n. 1) hanno espresso a più riprese la forte esigenza che l’Istituto realizzi un approfondimento sulle politiche di sviluppo delle aree montane. Si tratta naturalmente di un tema molto rilevante per il Piemonte e che interessa una varietà di Istituzioni, a cominciare dai rappresentanti locali dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani (UNCEM).
  • Lo studio degli ambiti integrati territoriali e l’individuazione delle aree marginali
    Il Piano territoriale regionale, varato dalla Regione nel 2011, offre una lettura del territorio piemontese basata su 33 Ambiti Integrati Territoriali (AIT). Rispetto ai tradizionali Sistemi locali del lavoro, gli AIT hanno il vantaggio di tenere conto anche della storia dei territori, della loro identità e delle loro relazioni. Sono quindi tendenzialmente più stabili nel tempo e adatti a restituire le vocazioni produttive e territoriali locali, nonché a costituire una base per le politiche regionali per lo sviluppo dei territori più in difficoltà. In quest’ottica va letta la volontà della Regione di rilanciare gli AIT come dispositivi progettuali attraverso i quali valorizzare le risorse esistenti e distribuire i finanziamenti disponibili. Nel 2016 lo staff dell’IRES Piemonte ha lavorato ad un aggiornamento dei dati sociali, economici, ambientali e infrastrutturali al fine di fornire un’analisi puntuale dello stato di salute dei singoli AIT. Nel 2017 tale lavoro proseguirà in due sensi. Da un lato, si approfondirà lo studio delle aree a marginalità geografica, come richiesto espressamente dal Consiglio regionale del Piemonte nella Deliberazione approvata alla fine di ottobre 2016 dal Comitato per la Qualità della normazione e la valutazione delle politiche. Ciò comporterà la revisione e l’aggiornamento, in una nuova prospettiva d’utilizzo a fini decisionali, dell’analisi condotta dall’IRES Piemonte nel 2008, dal titolo “Classificazione della marginalità dei piccoli Comuni del Piemonte”. Dall’altro, per ogni AIT saranno identificati punti di forza e di debolezza sui quali fondare successive strategie di sviluppo locale.
  • La green economy in Piemonte. Sviluppo locale, formazione e ricerca
    L’IRES è stato tra i primi promotori della Green Economy in Piemonte (si veda a questo proposito il rapporto sulla Green Economy del 2013). Oggi è tra i soggetti firmatari del protocollo d’intesa promosso dalla Regione Piemonte sulla Green Education. Sono aperti diversi fronti di collaborazione con la Regione e con altri Enti a supporto degli sviluppi della green e circular economy sul territorio e, in particolare: con la Città Metropolitana di Torino per l’attuazione del Progetto triennale “A.P.P. VER – Apprendere per produrre verde”, Interreg ALCOTRA 2014-2020; con la rete di istituti scolastici RETEGREEN PIEMONTE per la formazione degli insegnanti nel campo della Green Economy.
  • Progettazione europea
    Questa attività mira ad aiutare la Regione Piemonte e i vari enti pubblici operanti sul territorio regionale ad intraprendere la strada dei progetti europei. Facendo leva sull’esperienza maturata negli anni passati e in sinergia con le attività di ricerca che saranno descritte nelle prossime pagine (in particolare cfr. scheda n. e scheda n. ), nel 2017 il lavoro si concentrerà su due temi principali: le politiche per la salute e lo sviluppo delle aree montane.
  • Il piano regionale delle attività estrattive
    Nel 2015 l’IRES ha condotto uno studio al fine di fornire le linee guida per lo sviluppo della pianificazione e programmazione del settore cave in Piemonte. Da questo studio è nato il rapporto ‘Le Cave in Piemonte. Rapporto IRES 2015’. Nel  2016 la Regione ha emanato la L.R. 23/2016 dal titolo ‘Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materie di cave’, che prevede all’art. 3 la realizzazione del Piano regionale delle attività estrattive (PRAE). La Regione Piemonte ha chiesto un contributo analitico all’IRES Piemonte per la redazione del Piano.

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