Assistenza e sicurezza sociale

Pagina dedicata ai consiglieri regionali, con dati, ricerche di interesse delle commissioni permanenti.

Per informazioni contattare Carlo Alberto Dondona, ricercatore Ires Piemonte Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricerche


  • Le politiche per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri
    Nel corso del 2016 l’Istituto ha partecipato insieme alla Regione Piemonte ad alcuni bandi nazionali legati al Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI). Al momento i progetti finanziati attraverso questi bandi sono quattro: Petrarca , un programma per la formazione civico linguistica delle persone straniere stranieri residenti in Piemonte; Vesta (Verso Servizi Territoriali più Accoglienti), Piemonte contro le discriminazioni, il progetto MultiAzioni. A questi progetti si aggiungono le attività assegnate all’IRES Piemonte e previste dal Piano integrato per l’inserimento lavorativo dei cittadini stranieri, in applicazione di un Accordo di Programma stipulato dalla Regione Piemonte con il Ministero del Lavoro.
  • Osservatorio regionale sull’immigrazione
    L’Osservatorio regionale sull’immigrazione è gestito dall’IRES Piemonte da più di 15 anni. Negli ultimi anni lo staff dell’IRES Piemonte si è concentrato soprattutto nella realizzazione del progetto Mediato, un’iniziativa nata per fornire informazioni e servizi diretti di aggiornamento professionale alle operatrici e agli operatori del settore (www.piemonteimmigrazione.it/mediato). Nel 2017, oltre a proseguire le attività su Mediato, verrà rilanciato l’Osservatorio in virtù di finanziamenti dedicati afferenti a specifici progetti regionali.
  • Osservatorio demografico territoriale del Piemonte
    Le attività di analisi e previsione della popolazione piemontese a livello territoriale dell’Osservatorio Demografico Territoriale del Piemonte si basano sul continuo aggiornamento degli archivi dei dati territoriali e storici, pubblicati sul sito di DEMOS (www.demos.piemonte.it), e si traducono in descrizioni delle dinamiche demografiche della popolazione attuali e comparative sia rispetto al passato sia rispetto ad altre regioni italiane ed europee per evidenziare le tendenze future.
  • Le politiche per l’invecchiamento sano e attivo
    Una delle principali sfide che il Piemonte si trova a fronteggiare è quello di avere una popolazione che invecchia più rapidamente rispetto ad altre Regioni d’Italia e d’Europa. L’approccio classico a questo fenomeno è di occuparsi della popolazione più anziana, mediante l’erogazione di servizi di cura e assistenza. Questa linea di ricerca intende affrontare la questione dell’invecchiamento in un’ottica di prevenzione: come far sì che la popolazione invecchi bene e in salute? Tra le varie sfere di vita che hanno un impatto sulla salute, si predilige un focus sul lavoro e su come questo è organizzato, nell’ottica di sensibilizzare i policy maker e di offrire indicazioni di politiche che favoriscano condizioni di lavoro più favorevoli alla salute delle persone lungo tutto l’arco della loro vita.
  • Una ricognizione sulle politiche sociali attuate in Piemonte
    Per gran parte delle politiche sociali l’assetto istituzionale è poco definito e le risorse che le finanziano - statali e regionali - sono risultate instabili nel tempo; sono inoltre politiche disomogenee sotto vari aspetti. Le Regioni svolgono: funzioni attuative e regolamentari connesse ai programmi statali, con finanziamenti dedicati;  indirizzo e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali (SIIS), la cui progettazione e gestione è di competenza dei Comuni; funzioni legislative esclusive - le politiche di promozione regionale - nell’ambito delle prestazioni concernenti i diritti sociali definite dallo Stato; funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento su soggetti che forniscono prestazioni sociali. Negli ultimi anni le fonti di finanziamento statali si sono ridotte, o azzerate, mentre le risorse libere di Regioni ed enti locali sono state oggetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Ed oggi si enfatizza il bisogno di integrazione per queste politiche: tra soggetti responsabili delle stesse, tra politiche (quelle sociali, sanitarie e del lavoro), tra attori, tra strumenti impiegati. Un bisogno che è stato all’origine del Patto per il Sociale 2015-2017 di questa Regione. Più recentemente, un forte stimolo all’integrazione proviene dalla Comunità europea, entrata in campo per promuovere misure di inclusione attive e di contrasto della povertà: il PON Inclusione cofinanzia per il periodo 2014-20120 il rafforzamento dei servizi di accompagnamento all’attuazione SIA (misura con fondi statali) e rappresenta oggi un importante stimolo al riassetto delle politiche sociali regionali.
  • Monitoraggio e valutazione del Fondo Sviluppo e Coesione
    Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Nel ciclo di programmazione 2007-2013, le risorse FSC sono state utilizzate avvalendosi di Programmi Attuativi formulati dalle Regioni (PAR). Il PAR piemontese è composto da interventi relativi a diversi settori di policy (difesa suolo, trasporti, sanità, formazione, beni culturali) per un ammontare complessivo di risorse di circa 890.000 €. Analogamente ai programmi di matrice europea, anche il PAR FSC prevede attività di monitoraggio e valutazione, a sostegno delle funzioni svolte dall’Organismo di Programmazione e Attuazione (in questo caso il Settore Programmazione negoziata – Direzione Risorse finanziare e Patrimonio).

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