Assistenza e sicurezza sociale

Pagina dedicata ai consiglieri regionali, con dati, ricerche di interesse delle commissioni permanenti.

Per informazioni contattare Carlo Alberto Dondona, ricercatore Ires Piemonte Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ricerche


  • Osservatorio regionale sull’immigrazione
    L’Osservatorio regionale sull’immigrazione è gestito dall’IRES Piemonte da più di 15 anni. Negli ultimi anni lo staff dell’IRES Piemonte si è concentrato soprattutto nella realizzazione del progetto Mediato, un’iniziativa nata per fornire informazioni e servizi diretti di aggiornamento professionale alle operatrici e agli operatori del settore (www.piemonteimmigrazione.it/mediato). Nel 2017, oltre a proseguire le attività su Mediato, verrà rilanciato l’Osservatorio in virtù di finanziamenti dedicati afferenti a specifici progetti regionali.
  • Osservatorio demografico territoriale del Piemonte
    Le attività di analisi e previsione della popolazione piemontese a livello territoriale dell’Osservatorio Demografico Territoriale del Piemonte si basano sul continuo aggiornamento degli archivi dei dati territoriali e storici, pubblicati sul sito di DEMOS (www.demos.piemonte.it), e si traducono in descrizioni delle dinamiche demografiche della popolazione attuali e comparative sia rispetto al passato sia rispetto ad altre regioni italiane ed europee per evidenziare le tendenze future.
  • Le politiche per l’invecchiamento sano e attivo
    Una delle principali sfide che il Piemonte si trova a fronteggiare è quello di avere una popolazione che invecchia più rapidamente rispetto ad altre Regioni d’Italia e d’Europa. L’approccio classico a questo fenomeno è di occuparsi della popolazione più anziana, mediante l’erogazione di servizi di cura e assistenza. Questa linea di ricerca intende affrontare la questione dell’invecchiamento in un’ottica di prevenzione: come far sì che la popolazione invecchi bene e in salute? Tra le varie sfere di vita che hanno un impatto sulla salute, si predilige un focus sul lavoro e su come questo è organizzato, nell’ottica di sensibilizzare i policy maker e di offrire indicazioni di politiche che favoriscano condizioni di lavoro più favorevoli alla salute delle persone lungo tutto l’arco della loro vita.
  • Una ricognizione sulle politiche sociali attuate in Piemonte
    Per gran parte delle politiche sociali l’assetto istituzionale è poco definito e le risorse che le finanziano - statali e regionali - sono risultate instabili nel tempo; sono inoltre politiche disomogenee sotto vari aspetti. Le Regioni svolgono: funzioni attuative e regolamentari connesse ai programmi statali, con finanziamenti dedicati;  indirizzo e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali (SIIS), la cui progettazione e gestione è di competenza dei Comuni; funzioni legislative esclusive - le politiche di promozione regionale - nell’ambito delle prestazioni concernenti i diritti sociali definite dallo Stato; funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento su soggetti che forniscono prestazioni sociali. Negli ultimi anni le fonti di finanziamento statali si sono ridotte, o azzerate, mentre le risorse libere di Regioni ed enti locali sono state oggetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Ed oggi si enfatizza il bisogno di integrazione per queste politiche: tra soggetti responsabili delle stesse, tra politiche (quelle sociali, sanitarie e del lavoro), tra attori, tra strumenti impiegati. Un bisogno che è stato all’origine del Patto per il Sociale 2015-2017 di questa Regione. Più recentemente, un forte stimolo all’integrazione proviene dalla Comunità europea, entrata in campo per promuovere misure di inclusione attive e di contrasto della povertà: il PON Inclusione cofinanzia per il periodo 2014-20120 il rafforzamento dei servizi di accompagnamento all’attuazione SIA (misura con fondi statali) e rappresenta oggi un importante stimolo al riassetto delle politiche sociali regionali.
  • Monitoraggio e valutazione del Fondo Sviluppo e Coesione
    Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Nel ciclo di programmazione 2007-2013, le risorse FSC sono state utilizzate avvalendosi di Programmi Attuativi formulati dalle Regioni (PAR). Il PAR piemontese è composto da interventi relativi a diversi settori di policy (difesa suolo, trasporti, sanità, formazione, beni culturali) per un ammontare complessivo di risorse di circa 890.000 €. Analogamente ai programmi di matrice europea, anche il PAR FSC prevede attività di monitoraggio e valutazione, a sostegno delle funzioni svolte dall’Organismo di Programmazione e Attuazione (in questo caso il Settore Programmazione negoziata – Direzione Risorse finanziare e Patrimonio).

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