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Lo sviluppo delle aree montane

  • Stefano Aimone
  • Renato Cogno
  • Carlo Alberto Dondona
  • Fiorenzo Ferlaino
2017

Area tematica
  • Ambiente e Territorio
  • Ricerca trasversale

Attività

La Giunta regionale e il Consiglio regionale del Piemonte (cfr. scheda di attività n. 1) hanno espresso a più riprese la forte esigenza che l’Istituto realizzi un approfondimento sulle politiche di sviluppo delle aree montane. Si tratta naturalmente di un tema molto rilevante per il Piemonte e che interessa una varietà di Istituzioni, a cominciare dai rappresentanti locali dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani (UNCEM).

Obiettivo del progetto

Il gruppo di lavoro risponderà a tre ordini di domande. Il primo ordine di domande riguarda il tema della fiscalità agevolata e lo svolgimento di analisi previsionali relative a costi e benefici attesi di eventuali esenzioni. Questa domanda è stata posta in modo esplicito nella Deliberazione approvata alla fine di ottobre 2016 dal Comitato per la Qualità della normazione e la valutazione delle politiche del Consiglio regionale del Piemonte.
1. Per aiutare lo sviluppo delle aree montane è possibile ricorrere a soluzioni di fiscalità agevolata? Di quale tipo? Quali sarebbero i costi in termini di perdite fiscali? Quali i possibili vantaggi derivanti dall’adozione di tali misure?
Il secondo ordine di domande indaga l’attuazione in Piemonte della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). La SNAI prevede l’individuazione di aree pilota nelle quali sostenere un’azione coordinata di sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali; la capacità associativa delle aree rappresenta uno dei prerequisiti per attivare i finanziamenti. Sono state individuate quattro aree pilota. Nelle prime due, Valli Maira e Grana e Valle Ossola, è in fase di avvio la sperimentazione; per le seconde due candidate, Valli di Lanzo e Valle Bormida, non si è ancora proceduto ad una calendarizzazione di massima.
2. Qual è lo stato d’attuazione della SNAI sulle quattro aree? Qual è il percorso più agevole per giungere a una concreta applicazione delle azioni elaborate nell’ambito della SNAI? Quali sono i necessari interventi di rafforzamento amministrativo, infrastrutturale e imprenditoriale da mettere in campo?
Il terzo ordine di domande riguarda un particolare intervento: la ristrutturazione del Buco di Viso (o Tunnel de la Traversette). La Regione Piemonte ha richiesto di condurre uno studio di caso al fine di rispondere alla seguente domanda.
3. A seguito dell’intervento l’area circostante il Buco di Viso ha registrato un aumento nel flusso di presenze turistiche? Si tratta di un intervento di successo? In caso di risposta negativa, cosa è possibile fare per aumentare il turismo nella zona?

Tempistiche: Gennaio 2017 - Dicembre 2017

Prodotti attesi

(1) Tre rapporti.
(2) Seminari di presentazione dei risultati delle analisi.

Responsabile di progetto
Fiorenzo Ferlaino

Gruppo di lavoro

Stefano Aimone, Renato Cogno, Carlo Alberto Dondona


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