Davide Barella

Davide Barella

Davide Barella è ricercatore. Le sue principali attività di ricerca riguardano: l’analisi delle politiche pubbliche, gli studi di implementazione, la programmazione negoziata, le politiche regionali e le politiche di coesione e sviluppo.

Dipendente IRES dal 2008. Ha svolto attività di ricerca e consulenza in diversi ambiti di policy (casa, cultura, urbanistica, ambiente). In qualità di professore a contratto ha anche insegnato Analisi delle politiche pubbliche (presso l’Università di Torino e l’Università di Venezia) e Politiche sociali (Università del Piemonte Orientale).

Si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 1990.

Ricerche


  • La sanità digitale in Piemonte
    Nel mondo la digitalizzazione è considerata una delle carte vincenti per la sanità del futuro. Mentre negli Stati Uniti e in molti Paesi europei si tratta già di una realtà consolidata, in Italia la situazione presenta diverse debolezze. In una recente classifica stilata a livello europeo l’Italia ricopre solo la diciottesima posizione. Nel contesto nazionale, in base al ranking dell’Osservatorio Netics, il Piemonte è sopra la media delle regioni italiane (ottavo posto), ma il cammino da compiere per raggiungere gli standard europei è ancora lungo. La speranza di una svolta in Italia - e in Piemonte - è legata all’attuazione del Patto per la Sanità Digitale approvato alla fine di giugno 2016 dalla Conferenza Stato Regioni.
  • Le innovazioni 4.0 nel sistema produttivo piemontese
    Il termine Industria 4.0 è stato coniato nel decennio scorso per indicare la digitalizzazione dei processi produttivi. Negli ultimi anni l’uso del termine si è diffuso e nel 2016 ha riscosso molto successo grazie alla sua capacità evocativa, da un lato di riportare alla memoria l’idea del 2.0 (e del digitale), dall’altro di richiamare la quarta rivoluzione industriale. Una rivoluzione in atto che vede il progressivo inserimento nelle attività lavorative dell’uomo di macchine intelligenti e connesse a Internet. Nelle previsioni di molti studiosi l’impiego di tali macchine non consentirà soltanto di aumentare la produzione, di accelerare i tempi di realizzazione e di diminuire le possibilità di errore, ma anche di rendere modificabili in modo autonomo – e dunque senza intervento umano - gli schemi di produzione in base ad input esterni e allo loro capacità di adattamento e correzione. E’ facile comprendere come questa evoluzione nel lungo periodo non inciderà solo sulla produzione industriale, ma trasformerà completamente il nostro rapporto con il lavoro, le nostre possibilità di consumo e, infine, le nostre relazioni sociali. Per questo si preferisce sostituire il termine Industria e parlare più generalmente di Innovazione 4.0.
  • Monitoraggio e valutazione del Fondo Sviluppo e Coesione
    Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Nel ciclo di programmazione 2007-2013, le risorse FSC sono state utilizzate avvalendosi di Programmi Attuativi formulati dalle Regioni (PAR). Il PAR piemontese è composto da interventi relativi a diversi settori di policy (difesa suolo, trasporti, sanità, formazione, beni culturali) per un ammontare complessivo di risorse di circa 890.000 €. Analogamente ai programmi di matrice europea, anche il PAR FSC prevede attività di monitoraggio e valutazione, a sostegno delle funzioni svolte dall’Organismo di Programmazione e Attuazione (in questo caso il Settore Programmazione negoziata – Direzione Risorse finanziare e Patrimonio).
  • Valutazione del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (2014-2020)
    L’attività discende dalla proposta relativa alle attività di valutazione del POR FESR Piemonte 2014-2020 elaborata dall’IRES in risposta alla richiesta formulata dalla Regione Piemonte sulla scorta dell’atto regionale che individua nell’IRES Piemonte il soggetto abilitato a svolgere il ruolo di valutatore indipendente dei programmi finanziati dai fondi europei. La proposta riguarda le attività di valutazione per l’intero periodo di programmazione, mentre qui vengono considerate solo le attività riferite all’anno 2017.
  • Le attività a sostegno della funzione di controllo e valutazione esercitata dal Consiglio Regionale del Piemonte
    In seguito ai cambiamenti introdotti dalla nuova legge istitutiva (n.3/2016), l’IRES Piemonte assumerà una serie di iniziative tese a fornire alle persone elette in Consiglio regionale informazioni specifiche sull’evoluzione dei principali fenomeni economici e sociali del Piemonte e sull’efficacia delle politiche adottate dall’amministrazione regionale. Una Deliberazione approvata alla fine di ottobre 2016 dal Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche contiene un elenco di esigenze conoscitive alle quali l’Istituto intende dare risposta. Per il 2017 il Comitato ha espresso particolare interesse al tema dello sviluppo della montagna e all’analisi delle aree a marginalità geografica.

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