Luciano Abburrà

Luciano Abburrà

Dirigente di ricerca

Luciano Abburrà è dirigente di ricerca. Responsabile scientifico dell’Osservatorio SISFORM sull’Istruzione e Formazione Professionale e membro del Comitato di Redazione della Relazione annuale e responsabile di progetti di ricerca pluriennali su Cambiamenti del lavoro e fabbisogni di professionalità e competenze e su Alternanza scuola lavoro nel contesto piemontese. E’ coordinatore del Comitato di redazione della rivista INFORMAIRES.

Dipendente IRES dal 1987, ha coordinato fra gli altri il Progetto Giovani.

Sociologo con formazione economica, e particolare esperienza di ricerca sui temi del lavoro e delle politiche sociali, dell’istruzione e della formazione professionale, è laureato all’Università di Trento, con master in Public Management alla SDA Università Bocconi di Milano.

Ricerche


  • La comunicazione istituzionale
    L’IRES Piemonte assegna grande rilevanza alle attività di comunicazione e divulgazione e ritiene un suo dovere informare le persone interessate ai risultati delle analisi svolte. Per questo motivo l’Istituto intensificherà: (a) l’organizzazione di seminari e convegni presso la sede dell’Istituto e di altre istituzioni; (b) la pubblicazione di articoli su riviste nazionali e internazionali; (c) la redazione di report e policy brief sui temi studiati nel corso dell’anno; (d) una presenza attiva sul web.
  • Analisi dei fabbisogni professionali del Piemonte
    La Regione Piemonte si pone l’obiettivo di migliorare la pertinenza dei sistemi d’istruzione e formazione rispetto alle tendenze e alle esigenze del mercato del lavoro, favorendo il passaggio dall'istruzione al mondo del lavoro e migliorando la qualità del sistema di formazione, a sostegno di uno sviluppo qualificato dell’economia e dell’occupazione. Questa esigenza di ordine generale si incrocia con richieste più particolari provenienti da settori come quello sanitario: recentemente la Conferenza Stato Regioni (cfr. scheda n. 31) ha sancito l’Accordo sul documento concernente il modello previsionale e la determinazione del fabbisogno per il Servizio sanitario nazionale, per l’anno accademico 2016-2017, delle professioni sanitarie e dei laureati specialisti delle professioni sanitarie. Nel 2017 l’IRES Piemonte prevede un lavoro di affiancamento e di assistenza alla Regione Piemonte finalizzato a definire tale fabbisogno per il territorio regionale.
  • Osservatorio sul sistema formativo piemontese
    L’Osservatorio sul sistema formativo Piemontese (Sisform) nasce nel 1999 in seguito alla firma congiunta di una dichiarazione d’intenti da parte di Regione Piemonte e IRES Piemonte. Da allora l'Osservatorio documenta l'evolversi del sistema formativo piemontese con la pubblicazione di studi e analisi, dati statistici e altri materiali di documentazione. Gli ambiti di osservazione del Sisform sono l’istruzione (scuola e università), la formazione professionale e dal 2003 la valutazione degli apprendimenti degli studenti piemontesi.
  • Le politiche per l’invecchiamento sano e attivo
    Una delle principali sfide che il Piemonte si trova a fronteggiare è quello di avere una popolazione che invecchia più rapidamente rispetto ad altre Regioni d’Italia e d’Europa. L’approccio classico a questo fenomeno è di occuparsi della popolazione più anziana, mediante l’erogazione di servizi di cura e assistenza. Questa linea di ricerca intende affrontare la questione dell’invecchiamento in un’ottica di prevenzione: come far sì che la popolazione invecchi bene e in salute? Tra le varie sfere di vita che hanno un impatto sulla salute, si predilige un focus sul lavoro e su come questo è organizzato, nell’ottica di sensibilizzare i policy maker e di offrire indicazioni di politiche che favoriscano condizioni di lavoro più favorevoli alla salute delle persone lungo tutto l’arco della loro vita.
  • Una ricognizione sulle politiche sociali attuate in Piemonte
    Per gran parte delle politiche sociali l’assetto istituzionale è poco definito e le risorse che le finanziano - statali e regionali - sono risultate instabili nel tempo; sono inoltre politiche disomogenee sotto vari aspetti. Le Regioni svolgono: funzioni attuative e regolamentari connesse ai programmi statali, con finanziamenti dedicati;  indirizzo e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali (SIIS), la cui progettazione e gestione è di competenza dei Comuni; funzioni legislative esclusive - le politiche di promozione regionale - nell’ambito delle prestazioni concernenti i diritti sociali definite dallo Stato; funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento su soggetti che forniscono prestazioni sociali. Negli ultimi anni le fonti di finanziamento statali si sono ridotte, o azzerate, mentre le risorse libere di Regioni ed enti locali sono state oggetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Ed oggi si enfatizza il bisogno di integrazione per queste politiche: tra soggetti responsabili delle stesse, tra politiche (quelle sociali, sanitarie e del lavoro), tra attori, tra strumenti impiegati. Un bisogno che è stato all’origine del Patto per il Sociale 2015-2017 di questa Regione. Più recentemente, un forte stimolo all’integrazione proviene dalla Comunità europea, entrata in campo per promuovere misure di inclusione attive e di contrasto della povertà: il PON Inclusione cofinanzia per il periodo 2014-20120 il rafforzamento dei servizi di accompagnamento all’attuazione SIA (misura con fondi statali) e rappresenta oggi un importante stimolo al riassetto delle politiche sociali regionali.
  • Valutazione del Fondo Sociale Europeo (2014 – 2020)
    Nello svolgimento delle sue attività istituzionali sul fronte dell’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, l’IRES Piemonte assumerà il ruolo di valutatore indipendente del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 della Regione Piemonte. La programmazione operativa dell’attività di valutazione è definita attraverso piani pluriennali, articolati su base annua.
  • Un sistema per il controllo strategico, la valutazione delle politiche e la rendicontazione sociale
    Nel corso del 2016 l’IRES Piemonte ha avviato una prima collaborazione con il Segretariato Generale della Regione Piemonte per la costruzione di un sistema di controllo strategico e valutazione delle politiche, utilizzabile dal Tavolo dei Direttori Regionali. A questo proposito il nostro Istituto ha presentato una proposta di lavoro. Nel prossimo triennio si lavorerà per rendere pienamente operativa tale proposta e per aiutare gli organi dell’amministrazione nell’interpretazione dei dati che alimenteranno il sistema. Il 2017 sarà dedicato al disegno e alla prima implementazione di questo sistema. A questa linea di attività è inoltre riconducibile il contributo che da tempo l’Istituto offre alla redazione del Bilancio Sociale della Regione Piemonte.
  • Progettazione europea
    Questa attività mira ad aiutare la Regione Piemonte e i vari enti pubblici operanti sul territorio regionale ad intraprendere la strada dei progetti europei. Facendo leva sull’esperienza maturata negli anni passati e in sinergia con le attività di ricerca che saranno descritte nelle prossime pagine (in particolare cfr. scheda n. e scheda n. ), nel 2017 il lavoro si concentrerà su due temi principali: le politiche per la salute e lo sviluppo delle aree montane.
  • Monitoraggio e valutazione delle esperienze di alternanza scuola lavoro in Piemonte
    In relazione ad una delle maggiori innovazioni introdotte nel sistema scolastico italiano dalla L. 107 del 2015 (la cd Buona scuola), l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte del MIUR e l’IRES Piemonte hanno concordato di avviare dal 2017 una collaborazione, finalizzata allo svolgimento di attività di monitoraggio e valutazione delle esperienze di alternanza scuola – lavoro realizzate sul territorio piemontese. Come noto, la L.107/205 ha reso obbligatorie per tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, dai professionali ai tecnici ai licei, a partire dal terzo anno, la partecipazione ad esperienze di connessione con il mondo del lavoro. 
  • Analisi del sistema dell’istruzione e della formazione professionale piemontese
    Il POR FSE, come il programma di legislatura della Giunta regionale, pongono in particolare evidenza l’esigenza di prevenire e ridurre l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità. A ciò si accompagna anche l’obiettivo di migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione superiore, al fine di aumentare la partecipazione e i tassi di successo soprattutto per i gruppi più svantaggiati. La Regione, inoltre, svolge importanti attività di programmazione della rete e dei servizi educativi, per le quali è necessaria una conoscenza costante dei flussi e della composizione dei partecipanti a tutte le attività formative.

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