Martino Grande

Martino Grande

Ricercatore

Martino Grande è ricercatore e si occupa di ideazione e coordinamento dei progetti di ricerca, identificazione e selezione fonti di finanziamento, definizione e gestione budget di progetto, selezione e gestione dei gruppi di lavoro, pianificazione e realizzazione delle attività di ricerca, relazioni con i committenti istituzionali. Fra i principali temi di ricerca: pari opportunità per tutti, immigrazione, integrazione, rendicontazione sociale e di genere, responsabilità sociale d’impresa, contrasto alla violenza sulle donne, antidiscriminazione e Terzo Settore.

Collabora con IRES dal 2006, si è occupato di Bilancio Sociale (2007-2015), e Bilancio di Genere (2006-2014) della Regione Piemonte, Mappatura delle esperienze regionali per incentivare la responsabilità sociale nelle imprese, Mappatura delle organizzazioni non profit in Piemonte, progetto Piemonte contro le Discriminazioni, Progetti sull’immigrazione finanziati sul Fondo FAMI.

Laureato in Lettere moderne, ha conseguito un Master in Management delle Aziende Non Profit, Cooperative e Imprese Sociali. Presso SDA Bocconi.

Ricerche


  • Le politiche per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri
    Nel corso del 2016 l’Istituto ha partecipato insieme alla Regione Piemonte ad alcuni bandi nazionali legati al Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI). Al momento i progetti finanziati attraverso questi bandi sono quattro: Petrarca , un programma per la formazione civico linguistica delle persone straniere stranieri residenti in Piemonte; Vesta (Verso Servizi Territoriali più Accoglienti), Piemonte contro le discriminazioni, il progetto MultiAzioni. A questi progetti si aggiungono le attività assegnate all’IRES Piemonte e previste dal Piano integrato per l’inserimento lavorativo dei cittadini stranieri, in applicazione di un Accordo di Programma stipulato dalla Regione Piemonte con il Ministero del Lavoro.
  • Una ricognizione sulle politiche sociali attuate in Piemonte
    Per gran parte delle politiche sociali l’assetto istituzionale è poco definito e le risorse che le finanziano - statali e regionali - sono risultate instabili nel tempo; sono inoltre politiche disomogenee sotto vari aspetti. Le Regioni svolgono: funzioni attuative e regolamentari connesse ai programmi statali, con finanziamenti dedicati;  indirizzo e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali (SIIS), la cui progettazione e gestione è di competenza dei Comuni; funzioni legislative esclusive - le politiche di promozione regionale - nell’ambito delle prestazioni concernenti i diritti sociali definite dallo Stato; funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento su soggetti che forniscono prestazioni sociali. Negli ultimi anni le fonti di finanziamento statali si sono ridotte, o azzerate, mentre le risorse libere di Regioni ed enti locali sono state oggetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Ed oggi si enfatizza il bisogno di integrazione per queste politiche: tra soggetti responsabili delle stesse, tra politiche (quelle sociali, sanitarie e del lavoro), tra attori, tra strumenti impiegati. Un bisogno che è stato all’origine del Patto per il Sociale 2015-2017 di questa Regione. Più recentemente, un forte stimolo all’integrazione proviene dalla Comunità europea, entrata in campo per promuovere misure di inclusione attive e di contrasto della povertà: il PON Inclusione cofinanzia per il periodo 2014-20120 il rafforzamento dei servizi di accompagnamento all’attuazione SIA (misura con fondi statali) e rappresenta oggi un importante stimolo al riassetto delle politiche sociali regionali.
  • Un sistema per il controllo strategico, la valutazione delle politiche e la rendicontazione sociale
    Nel corso del 2016 l’IRES Piemonte ha avviato una prima collaborazione con il Segretariato Generale della Regione Piemonte per la costruzione di un sistema di controllo strategico e valutazione delle politiche, utilizzabile dal Tavolo dei Direttori Regionali. A questo proposito il nostro Istituto ha presentato una proposta di lavoro. Nel prossimo triennio si lavorerà per rendere pienamente operativa tale proposta e per aiutare gli organi dell’amministrazione nell’interpretazione dei dati che alimenteranno il sistema. Il 2017 sarà dedicato al disegno e alla prima implementazione di questo sistema. A questa linea di attività è inoltre riconducibile il contributo che da tempo l’Istituto offre alla redazione del Bilancio Sociale della Regione Piemonte.

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