Santino Piazza

Santino Piazza

Ricercatore

Santino Piazza è ricercatore. Si occupa di federalismo fiscale; previsioni macroeconomiche regionali e modelli di previsione andamento entrate tributarie locali; valutazione delle politiche pubbliche.

Dipendente IRES dal 2001.

Laurea in filosofia (università degli studi di Bologna) e Dottorato in economia pubblica (Università Cattolica di Milano).

 

Ricerche


  • Assistenza tecnico-scientifica alla commissione salute presso la conferenza stato regioni
    La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano rappresenta la principale sede di coordinamento tra i diversi livelli di governo esistenti sul territorio nazionale. I lavori della Conferenza sono organizzati per Comitati, Commissioni e Gruppi di lavori su temi specifici. Dal 2016 l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, è coordinatore della Commissione Salute, che comprende la tutela della salute, l’organizzazione e l’assistenza sanitaria, il personale sanitario, la sicurezza negli ambienti di lavoro. L’IRES Piemonte possiede le competenze professionali e sviluppa attività di ricerca utili a fornire un’assistenza tecnico-scientifica puntuale ai lavori della Commissione coordinati dalla Regione Piemonte.
  • Osservatorio sulla finanza territoriale
    Il quadro dei rapporti tra Stato e Regioni, le profonde modificazioni all'assetto istituzionale degli enti sub-regionali (e i profili finanziari che ne derivano), le necessità imposte dal consolidamento fiscale a tutti i livelli di governo hanno mutato il contesto entro cui l’operatore regionale agisce. I vincoli crescenti di tipo finanziario influenzano, sul lato delle entrate disponibili, i comportamenti di spesa e influenzeranno in maniera rilevante la quantità di risorse che, in futuro, potrà essere messo a disposizione della collettività. La legge 196/2009, le norme sull’armonizzazione contabile (dl. 118/2011) e sul pareggio di bilancio (l. 243/2012) hanno innovato in profondità la contabilità dello stato e degli enti territoriali, e introdotto importanti innovazioni nei rapporti tra decisioni di bilancio dello stato e del sottosettore degli enti locali. Le politiche di bilancio delle regioni e gli strumenti di programmazione saranno interessati dalle modifiche in atto. La valutazione degli effetti fiscali delle manovre centrali e regionali, insieme alla previsione dell'impatto dello scenario macroeconomico sui principali imponibili locali, assumono una rilevanza decisiva nel momento di confronto tra centro e periferia (in particolare nella prima parte dell’anno), tenuto conto non solo dei residui margini di autonomia fiscale lasciata agli enti regionali, ma della rilevanza della gestione regionalizzata degli spazi fiscali residui per gli investimenti nei comuni, a cui deve accompagnarsi il potenziamento degli strumenti di supporto alle politiche fiscali di breve e medio termine regionali. Possono essere considerati tra gli strumenti che l'Osservatorio può mettere a disposizione degli uffici regionali anche la simulazione di manovre fiscali locali a supporto del sistema produttivo e l'impatto della rimodulazione su scala territoriale delle manovre fiscali sub-regionali su imponibili propri.
  • Osservatorio sulla congiuntura e l'economia regionale
    L’analisi congiunturale a livello nazionale è un’attività ormai consolidata che attinge a una rilevante mole di informazioni. A livello locale le informazioni sono invece piuttosto limitate e spesso disponibili con ritardo. L’analisi dell’andamento dell’economia nel breve periodo a livello regionale e subregionale richiede dunque un lavoro di raccolta e confronto di dati secondari e indagini qualitative. L’analisi dei conti economici regionali, il loro aggiornamento e l’inserimento in modelli macroeconomici consente di formulare previsioni e ipotizzare possibili impatti sulla Regione di eventi e politiche esogene (come l’andamento dell’economia internazionale e le politiche di bilancio nazionali).
  • Una ricognizione sulle politiche sociali attuate in Piemonte
    Per gran parte delle politiche sociali l’assetto istituzionale è poco definito e le risorse che le finanziano - statali e regionali - sono risultate instabili nel tempo; sono inoltre politiche disomogenee sotto vari aspetti. Le Regioni svolgono: funzioni attuative e regolamentari connesse ai programmi statali, con finanziamenti dedicati;  indirizzo e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali (SIIS), la cui progettazione e gestione è di competenza dei Comuni; funzioni legislative esclusive - le politiche di promozione regionale - nell’ambito delle prestazioni concernenti i diritti sociali definite dallo Stato; funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento su soggetti che forniscono prestazioni sociali. Negli ultimi anni le fonti di finanziamento statali si sono ridotte, o azzerate, mentre le risorse libere di Regioni ed enti locali sono state oggetto delle misure di contenimento della spesa pubblica. Ed oggi si enfatizza il bisogno di integrazione per queste politiche: tra soggetti responsabili delle stesse, tra politiche (quelle sociali, sanitarie e del lavoro), tra attori, tra strumenti impiegati. Un bisogno che è stato all’origine del Patto per il Sociale 2015-2017 di questa Regione. Più recentemente, un forte stimolo all’integrazione proviene dalla Comunità europea, entrata in campo per promuovere misure di inclusione attive e di contrasto della povertà: il PON Inclusione cofinanzia per il periodo 2014-20120 il rafforzamento dei servizi di accompagnamento all’attuazione SIA (misura con fondi statali) e rappresenta oggi un importante stimolo al riassetto delle politiche sociali regionali.
  • Monitoraggio e valutazione del Fondo Sviluppo e Coesione
    Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Nel ciclo di programmazione 2007-2013, le risorse FSC sono state utilizzate avvalendosi di Programmi Attuativi formulati dalle Regioni (PAR). Il PAR piemontese è composto da interventi relativi a diversi settori di policy (difesa suolo, trasporti, sanità, formazione, beni culturali) per un ammontare complessivo di risorse di circa 890.000 €. Analogamente ai programmi di matrice europea, anche il PAR FSC prevede attività di monitoraggio e valutazione, a sostegno delle funzioni svolte dall’Organismo di Programmazione e Attuazione (in questo caso il Settore Programmazione negoziata – Direzione Risorse finanziare e Patrimonio).
  • Valutazione del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (2014-2020)
    L’attività discende dalla proposta relativa alle attività di valutazione del POR FESR Piemonte 2014-2020 elaborata dall’IRES in risposta alla richiesta formulata dalla Regione Piemonte sulla scorta dell’atto regionale che individua nell’IRES Piemonte il soggetto abilitato a svolgere il ruolo di valutatore indipendente dei programmi finanziati dai fondi europei. La proposta riguarda le attività di valutazione per l’intero periodo di programmazione, mentre qui vengono considerate solo le attività riferite all’anno 2017.

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