E’ finalizzato alla creazione di una capability socio-tecnica utile all’innovazione del processo di produzione delle politiche pubbliche.

Negli ultimi dieci anni un certo numero di istituzioni piemontesi, tra cui IRES, sono state progressivamente coinvolte in applicazioni ICT su larga scala e studi orientati alla complessità. Sono state realizzate e si sono accumulate diverse esperienze basate sull’ICT che collegano la conoscenza scientifica, informazioni politica e comune.

E-Lab for Situated Collective IntelligenceA partire da questa esperienza, è stato costituito l’E-Lab for Situated Collective Intelligence, come parte di una e-community di The Complex Systems Digital Campus (CS-DC).

CS-DC è un'iniziativa patrocinata dall'UNESCO, che raggruppa le istituzioni di ricerca e di formazione di tutto il mondo per affrontare le sfide dei sistemi complessi (http://unitwin-cs.org). Coordina una rete internazionale di scienziati per individuare le sfide scientifiche attraverso percorsi di veri sistemi complessi, condividendo ricerca e formazione per affrontare queste sfide.

All'interno della tabella di marcia del CS-DC, l'obiettivo principale dell’E-Lab for Situated Collective Intelligence è la valorizzazione delle capacità di un sistema di progettare il proprio futuro al fine di prefigurare percorsi di sviluppo più sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale, economico e istituzionale. Da questo punto di vista, le attività di e-Lab sono orientate a sostenere processi di policy. Per quanto riguarda l'IRES, in particolare, l’E-lab ha assorbito le attività LabSIMQ, realizzate presso l'Istituto sin dagli anni novanta.

 

obiettivi di E-LabGli obiettivi di E-Lab sono i seguenti:

a) sviluppare un approccio in grado di produrre la conoscenza di ciò che è desiderabile, facendo dell'attività di modellazione un motore di innovazione in tutto il processo di produzione delle policy (ad esempio e, non solo, consentendo di meglio coordinare le attività dei diversi settori, aumentando i livelli di competenza ICT tra i dipendenti pubblici, sviluppando un portafoglio di servizi meglio rispondenti alle diverse esigenze degli utenti);

b) diffondere gli strumenti della modellizzazione nelle pratiche di policy, creando al tempo stesso un ambiente dove testare in vivo, approcci scientificamente più avanzati;

c) costruire il sistema socio-tecnico per mettere a frutto le conoscenze prodotte all’interno delle politiche urbane o regionali.

L'E-Lab comprende centri di ricerca, dipartimenti universitari e consorzi che, insieme, offrono una certa varietà di competenze per quanto riguarda l’applicazione di strumenti ICT, la gestione di dati di grosse moli di dati e l’analisi sistemica dei comportamenti sociali (http://www.elabpiemonte.org).

  • CPM - Centro di Policy Modeling, Manchester Metropolitan University
  • CSI-Piemonte - Consorzio Piemonte per Information System
  • CSP - Innovazione nelle ICT - Centro di Eccellenza per la ricerca e sviluppo nelle ICT
  • IRES Piemonte – Istituto di Ricerca Economico Sociale del Piemonte
  • Fondazione ISI - Istituto per l'Interscambio Scientifico
  • TOP-IX - Internet Exchange del Piemonte
  • UNITO-Be.Compl.Ex @ Unito - Centro di Ricerca sulla Comportamentale, Complessità ed Economia Sperimentale, Università di Torino.

Più in generale, le attività di queste istituzioni toccano aspetti del funzionamento delle organizzazioni che hanno un ruolo sempre più importante nel modernizzare i sistemi socio-tecnici esistenti e / o nel crearne di nuovi. Migliorare la loro collaborazione all’interno di una struttura quale l’E-Lab, può contribuire all’innovazione del sistema regionale, rafforzando, nello stesso tempo, i legami del Piemonte con la comunità internazionale.

Per la comunità internazionale, l’esperienza di un E-lab, ancorata in territorio regionale, può rappresentare una piattaforma aperta per testare, in vivo, applicazioni ICT ispirate all’analisi complessità.

elabpiemonte.org