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Analisi del sistema dell'istruzione e della formazione professionale piemontese - Anno 2019

2019

Area tematica
  • Istruzione e Lavoro

Attività

 

Il POR FSE, come il programma di legislatura della Giunta regionale, pongono in particolare evidenza l’esigenza di prevenire e ridurre l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità.

A ciò si accompagna anche l’obiettivo di migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione superiore, al fine di aumentare la partecipazione e i tassi di successo soprattutto per i gruppi più svantaggiati.

La Regione, inoltre, svolge importanti attività di programmazione della rete e dei servizi educativi, per le quali è necessaria una conoscenza costante dei flussi e della composizione dei partecipanti a tutte le attività formative. 

Obiettivo del progetto

Questa attività di monitoraggio e analisi permanente, con spiccato orientamento valutativo, mira a soddisfare l’esigenza conoscitiva identificata anche dal Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche con la Deliberazione 1/2017, di fornire analisi periodiche dei sistemi d’istruzione e della formazione professionale, mettendone in luce punti di forza e criticità.

Tali analisi si basano sulla predisposizione e continuo aggiornamento di archivi di dati, resi anche disponibili al pubblico sul sito web dell’Osservatorio sull’istruzione e della formazione professionale.

Le analisi mirano anche ad individuare ricette di policy che abbiano l’obiettivo di limitare e prevenire l’abbandono scolastico e migliorare le performance accademiche degli studenti.

Dal 2018 questa attività viene svolta in stretta connessione con le analisi elaborate dall’Osservatorio regionale per l’Università e il Diritto allo Studio Universitario.

Metodo di lavoro

La lettura e la rielaborazione critica delle informazioni statistiche prodotte e organizzate a partire da due distinte attività di analisi sull’istruzione e sulla formazione professionale dà luogo ad un Rapporto unitario e integrato sull’intero sistema dell’Istruzione e della Formazione professionale piemontese.

Il report integrato contiene anche approfondimenti sulla qualità degli apprendimenti rilevati tramite le indagini OCSE PISA e INVALSI, considerate una fonte per la definizione dei target di miglioramento da perseguire con le politiche e della misura in cui gli obiettivi siano via via approssimati per effetto delle medesime. Nel 2019, in aggiunta alle tematiche più consuete, verrà dato spazio specifico ad analisi originali sulle politiche per il diritto allo studio e sulle politiche per l’orientamento scolastico e professionale, rispondendo anche a specifiche sollecitazioni pervenute dal Consiglio regionale.

Alle analisi su stock e flussi dei sistemi dell’istruzione e formazione, si affiancano sistematiche analisi dei dati provenienti da tutte le fonti statistiche disponibili sugli esiti occupazionali dei soggetti in uscita dei diversi ambiti formativi: qualificati, diplomati e laureati.

Ciò fornisce ai programmatori del sistema e a tutti i soggetti portatori di interesse una fonte integrata d’informazione sulla fluidità o difficoltà delle transizioni tra scuola e lavoro, che può retroagire sui processi di programmazione e gestione dei sistemi, favorendone adeguamenti e correzioni.

Tempistiche: Gennaio 2019 - Dicembre 2019

Prodotti attesi

Report e documentazioni per il Consiglio regionale.

A fine estate 2019 sarà pubblicata la versione integrale del Rapporto annuale sul sistema dell’Istruzione e della Formazione professionale piemontese, i cui diversi moduli costitutivi – a partire dalla sezione statistica – saranno resi disponibili sul sito web via via che saranno prodotti.

Oltre al Rapporto annuale sono periodicamente predisposti anche agili strumenti di comunicazione web (newsletter) e pubblicazioni monografiche on line (Netpaper).

Responsabile di progetto
Luciano Abburrà

Gruppo di lavoro

Luisa Donato, Federica Laudisa, Maria Cristina Migliore, Daniela Musto, Carla Nanni e Alberto Stanchi


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